Cappadocia, cosa vedere: alla scoperta della terra delle Fate

Eccoci qui, ad affrontare insieme un’altra tappa del viaggio in Turchia, oggi ci aspetta un’avventura speciale, poiché i luoghi di cui si parlerà in questo articolo sono tra i più magici e affascinanti al mondo. Sto parlando della terra delle Fate, la Cappadocia, con le sue incredibili conformazioni in tufo e le sue caverne nascoste.
Ma partiamo dall’inizio…

cappadocia turchia 3Photo credits: Deborah Morcelli

Raggiungere la Cappadocia da Ankara

Io e la musa ispiratrice dei miei viaggi, Jasmine, abbiamo lasciato Ankara, la capitale turca, in una calda mattinata di agosto, salendo su un pullman con destinazione Nevşehir, la provincia che ospita la cittadina che ci avrebbe dato alloggio per i nostri giorni in Cappadocia: Goreme. Il prezzo del biglietto del bus in quel periodo era di 60 lire turche. Il viaggio verso la meta è stato ricco di avventure; gli autisti del bus ci avevano assicurato di poterci portare a Goreme, e a metà del viaggio siamo quindi state abbandonate in una stazione di servizio nel mezzo del nulla, nelle mani di un parcheggiatore che in ogni modo cercava di dirci che era stato pagato per farci arrivare a destinazione. Dopo una breve attesa, siamo salite a bordo di uno splendido pulmino in classico stile turco, in cui abbiamo subito l’attacco di una vespa e fatto tante risate grazie all’universale linguaggio di sguardi e sorrisi con la gente del posto. Stavamo attraversando brulle campagne di pianura quando, tutto ad un tratto, hanno trovato spazio i protagonisti di questo posto incantato: i cumuli di tufo, le case delle fate. La meraviglia del primo impatto con questa terra ha colmato il mio cuore e sapevo non mi avrebbe abbandonato.

cappadocia turchiaPhoto credits: Deborah Morcelli

L'arrivo a Goreme

Siamo così arrivate a Goreme, cittadina patrimonio dell’umanità dell’UNESCO, stracolme di gioia, i camini delle fate erano ovunque. L’ostello che Jasmine aveva prenotato ad un prezzo bassissimo (meno di 15 euro per notte) era anch’esso scavato nel tufo, dormivamo in una cava, freschissima e senza finestre, i muri erano scavati grezzamente; l’esperienza stava assumendo la piega che tanto avevo sognato. Salendo delle scale si arrivava al piano superiore che ospitava il bar, la piscina ed una vista stupenda dell’intero paese. 

La Cappadocia delle mongolfiere

Dopo una serata di relax nelle vie del piccolo centro, siamo andate a letto presto, la sveglia era puntata prima dell’alba, per vedere un altro spettacolo che offre questa terra agli albori del giorno: le mongolfiere.

cappadocia mongolfieraPhoto credits: Deborah Morcelli


Erano le 5 e venti del mattino quando ho lasciato la stanza/caverna. Quando ho visto la prima mongolfiera il cuore mi si è stretto un po’ e, scoprendo che il cielo ne era pieno, ad ogni scalino la mia meraviglia si potenziava. Quel giorno, su quella terrazza, ho visto l’alba migliore di sempre: decine di mongolfiere fluttuavano nell’aria, il sole è sorto trovando il suo spazio tra due promontori in lontananza e stormi di uccelli volavano liberi nel cielo. I miei occhi erano ammaliati da questo splendore e, a distanza di tempo, le emozioni che ho provato quella mattina risalgono vivide come allora.
Molti mi hanno sottolineato quanto valesse la pena essere all’interno di uno di quei palloni volanti, purtroppo però il nostro budget non ci ha permesso di farlo, non ho alcun tipo di rimpianto, ma consiglio, a chi possa, di fare questa esperienza che ha un costo che si aggira intorno ai 120/150 euro nei periodi di alta affluenza turistica.

Tour in quad in Cappadocia

A chi come noi avesse fondi limitati consiglio senza dubbio un’esperienza di tutto rispetto di cui ci siamo rese protagoniste nel primo pomeriggio in Cappadocia: il tour in quad! Per me è stata una sorpresa, questa escursione in moto era infatti un regalo inaspettato delle mie fantastiche amiche. Fu così che dopo una mattinata di relax in piscina, ci siamo dirette verso il centro. Inconsapevole della destinazione siamo arrivate all’agenzia, quando ho realizzato quello che stavamo per fare la gioia è esplosa in me, insieme alla consapevolezza di quanto fossi fortunata!

cappadocia tour quadPhoto credits: Deborah Morcelli


Il giro in quad è durato circa tre ore e ci ha portato alla scoperta delle meraviglie di questa regione, dove natura e storia si incontrano. La prima tappa era infatti in una zona dove le rocce erano imponenti ed ospitavano quasi nella loro totalità le stanze e i templi bizantini con la loro storia antica, risalente a più di mille anni fa.

cappadocia turchia 4Photo credits: Deborah Morcelli

La seconda sosta è stata la scoperta dei magici funghi di tufo che trovano spazio in un’enorme avvallamento sotto ai nostri occhi mentre la terza tappa era la famosa Rose Valley, che abbiamo raggiunto all’ora del tramonto, e in cui ho fatto l’esperienza più adrenalinica del tour, una delle guide infatti mi ha portata scorrazzando a tutta velocità in un posto dal quale ho avuto la possibilità di ammirare uno degli scorci più spettacolari della Cappadocia, da un’altura ho visto tutta la valle ai miei piedi, il tramonto e di fronte a me una splendida ed enorme roccia di tufo che coronava il paesaggio che stavo facendo mio.

cappadocia tramontoPhoto credits: Deborah Morcelli

Tornate alla base ero estasiata… la natura gioca scherzi magnifici e, a volte, per quanto sia raro, il tocco umano li riesce addirittura a migliorare!

Ultimo giorno in Cappadocia

Il giorno seguente abbiamo deciso di noleggiare una bici per due ore e di fare un tour autorganizzato. È stato divertente perché in realtà abbiamo pedalato 10 minuti, 5 all’andata e 5 al ritorno, il motivo ufficiale di questa scelta è che ci siamo fatte conquistare da una zona di incredibile bellezza che si trovava a poca distanza dal noleggio, quello invece ufficioso è il fatto che non avevamo considerato le salite che avremmo dovuto affrontare in bici, ma per una volta le nostre limitate doti atletiche ci hanno permesso di scoprire posti splendidi.

cappdocia biciclettaPhoto credits: Deborah Morcelli

L’area in questione era totalmente libera e priva di turisti, i camini erano ovunque e moltissimi di essi ospitavano stanze di antica bellezza con viste incredibili e mozzafiato, alcuni custodivano i resti ormai sbiaditi di antichissimi affreschi bizantini ed ogni passo che facevamo era una sorpresa.

cappadocia deborah jasminePhoto credits: Deborah Morcelli

Per incorniciare la magia di questa camminata in questo posto fatato, ad un tratto, abbiamo sentito venire dal paese il richiamo alla preghiera della moschea, il suono si faceva spazio in tutta la valle e credo di aver realizzato in quel momento di essere in Turchia e non su un altro mondo. In quelle due ore abbiamo corso in lungo ed in largo per vedere quanto più possibile, avevamo negli occhi la curiosità dei bambini. 

cappadocia debbPhoto credits: Deborah Morcelli

Lasciate le bici e affamatissime siamo andate a farci un classico pranzetto con specialità turche con la consapevolezza di doverci dopo poche ore separare. Il mio viaggio sarebbe continuato verso Pamukkale, Jasmine partiva invece verso la Georgia.
La Cappadocia offre molto di più di quello che ci è stato possibile vedere in quei due giorni, i tour organizzati sono moltissimi ed i prezzi sono generalmente bassi, in ogni caso, se decidiate di fare tour organizzati o meno, vi consiglio di affrontare il viaggio con il dovuto desiderio di scoperta, la regione è ricchissima di bellezza che merita di essere esplorata!
Ho lasciato la Cappadocia, questa magica terra, con in cuore una nuova consapevolezza: il mondo ospita luoghi che non è facile credere sia possibile esistano, finché non ce li si trova di fronte.

 

 

Autore
Deborah Morcelli
Author: Deborah MorcelliEmail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
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Ciao! Mi chiamo Deborah, sono una ragazza di Milano attualmente residente a Londra con una grande passone: I VIAGGI AVVENTURA DA BACKPACKER! Questa passione è nata con l’Interrail girando in Europa a 19 anni e da quel momento il mio desiderio e la mia curiosità non si sono fermati. In questa estate 2018 ho iniziato a viaggiare sola, prima nel nord della Spagna e poi in Turchia. La mia idea di viaggio ideale è caratterizzata da una continua fame di scoperta, non mi posso fermare mai! Ho la certezza che gli imprevisti di viaggio ti permettono di conoscere davvero te stesso, sono ciò che non dimenticherai: apprezzali!!! Il mio motto? Enjoy your life everywhere!